La nostra storia

Bagnod è un’azienda che dal lontano 1946 è in continua espansione ed è stata protagonista di diversificazioni di successo, grazie all’intraprendenza imprenditoriale dei suoi titolari e soprattutto alla qualità dei suoi prodotti e dei suoi servizi.

La nostra storia inizia proprio nel 1946 quando i coniugi Bagnod, Gino e Clelia, si trasferiscono dalla Val d’Ayas a Piverone, ed acquistano la cascina “La Schiavenza” (nome che verrà successivamente utilizzato per la struttura agrituristica omonima). Qui la coppia lavora con passione per innovare i sistemi di allevamento, rendendo più efficienti le produzioni, ma senza snaturare la genuinità delle tecniche tradizionali. Gli animali sono alimentati con mangimi autoprodotti, quali il mais ed il triticale ed i prodotti caseari e le carni sono da subito molto apprezzate dai consumatori grazie alla loro qualità.

Dopo questa prima esperienza imprenditoriale, i Bagnod scelgono di tornare anche nella loro terra d’origine, acquistando un alpeggio in Val d’Ayas, dedicandosi così alla produzione dei prodotti tipici valdostani, in primis latticini e formaggi (su tutti la celebre Fontina D.O.P.).

Il nonno del signor Roberto Bagnod riteneva all’epoca questo alpeggio “una gran bella ragazza senza virtù”poiché l’acqua necessaria all’irrigazione dei prati ed al mantenimento dell’umidità nelle cantine distava 1 Km e il tragitto era particolarmente pianeggiante; di conseguenza l’acqua durante le ore di sole evaporava completamente. Oggi l’azienda agricola Bagnod ha provveduto alla creazione di un sistema di irrigazione e fertirrigazione in tutto l’alpeggio, potendo così affermare che sia “una gran bella ragazza con le virtù”.

Nell’ambito della stessa struttura, viene aperto dopo poco tempo anche un piccolo punto vendita, che non ha tardato a divenire un punto di riferimento sia per i locali che per i turisti.

Nel 1999, al fine di valorizzare al meglio questi prodotti così genuini e gustosi, i titolari inaugurano il ristoro agrituristico “La Tchavana”, struttura che nasce adiacente al fabbricato del vecchio alpeggio.

La famiglia Bagnod, conservando la tradizione della transumanza (spostamento del bestiame dalla pianura all’alpeggio) durante l’inverno, non aveva la possibilità di offrire i propri prodotti al consumatore; si optò quindi per l’apertura del secondo agriturismo a Piverone, in modo che l’azienda agricola ottenesse un valore aggiunto negli otto mesi invernali (periodo nel quale il bestiame sverna a Piverone).

Nel 2001 viene inaugurato, sempre a Piverone, “La Schiavenza”, agriturismo che prende il nome dall’omonima cascina.

La famiglia inoltre svolge una piccola produzione di vino Nebbiolo che si può trovare in tutti i locali dell’azienda Bagnod, grazie ad alcuni vigneti ereditati dai propri cari a Carema (un piccolo comune piemontese al confine con la Valle d’Aosta).

Nel 2006 Bagnod si cimenta in un nuovo settore sempre nel pieno rispetto dell’ ambiente: prendendo spunto da una visita in Germania decide di puntare sull’energia rinnovabile da biogas. Sfruttando così il letame dato dai propri allevamenti e le colture dedicate, produce oggi energia pulita.

A pochi anni dalla nascita di questa attività, l’azienda produce annualmente 8 milioni di kilowatt annui, ovvero il fabbisogno energetico medio di ben 2.000 nuclei familiari composti da 4 persone.